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Sette "cose" su Rovigoracconta

1 – Rovigoracconta è un festival letterario nato sei anni fa. È strutturato similmente a festival ben più blasonati, ma l'ingresso è sempre gratuito (cosa affatto scontata). Si tiene in diverse location in giro per la città di Rovigo, e si tiene il fine settimana precedente al Salone del Libro di Torino.

2 – Rovigoracconta invita personaggi di estrema notorietà, ma non solo, offrendo un calendario di incontri vario e ben strutturato, tanto da far pensare a chi vi partecipa “Peccato non poter andare a tutti”, o quasi. Alcuni nomi? Michele Serra, Gianrico Carofiglio, Francesco Piccolo, Marco Missiroli, Stefano Bartezzaghi, Paolo Rumiz, Stefano Benni.

3 – Rovigoracconta non è solo libri, ma anche musica: l'arte, si sa, spesso sconfina da una parte all'altra, e la manifestazione ne prende atto e la rende punto di forza. Tra i cantautori presenti vi sono Nada, Nina Zilli, Frankie Hi-NRG, Davide Van De Sfroos, Maria Antonietta. E tra sabato e domenica si fa “La notte di Rovigoracconta” con spettacoli teatrali e buskers in giro per la città.

4 – Rovigoracconta pensa anche ai bambini, dedicando loro per ogni giorno uno specifico programma per farli divertire e far loro scoprire storie nuove e stupefacenti. Il loro calendario è integrato con quello per gli adulti, ma volendo c'è anche il pdf che si occupa solo dei più piccoli, tra presentazioni, spettacoli e laboratori.

5 – Rovigoracconta occupa tutta la città, e fa scoprire angoli e sale che spesso non si conoscono. Dal Teatro Duomo a Piazza Vittorio, dall'Auditorium del Conservatorio all'Accademia dei Concordi (ma potremmo continuare), tutta la città apre le sue sale più esclusive per mostrarsi in ghingheri verso il numeroso pubblico. Per noi è stato un vero piacere scoprire angoli inaspettati di una città come Rovigo, e venire accolti in un susseguirsi di incontri ben preparati, ben condotti, con una grafica unificata e condivisa, ben studiata.

6 – Rovigoracconta potrebbe diventare grande: abbiamo partecipato a molti festival, dai più piccoli ai più grandi, ma non abbiamo trovato quasi mai un'organizzazione così: allo stesso tempo rigorosa nelle scalette ma fantasiosa nelle proposte, in modo da venire incontro ai gusti più vari del pubblico, ma anche in grado di far scoprire piacevoli nicchie di letteratura che non si conoscevano prima. Le potenzialità di questa iniziativa sono altissime, e potenzialmente in grado di riempire la città di pubblico, cosa che sì è successa ma siamo convinti possa fare ancora di più.

7 – Rovigoracconta è maturo, ma ha bisogno di un più grande ufficio stampa. Una manifestazione del genere è stata anche riconosciuta come ottima dal Venerdì di Repubblica, ma difficilmente abbiamo riscontrato articoli o informazioni sui giornali, siti o blog nazionali, così come Rovigoracconta meriterebbe. Sappiamo bene quali siano le difficoltà comunicative (e i loro costi), ma siamo convinti che con uno sforzo ulteriore questo festival letterario potrebbe affermarsi a pieno titolo tra i principali d'Italia, e tiferemo perché così diventi. Infatti questo articolo vuole essere un nostro (piccolo) contributo in tal senso. D'altra parte, in ultima pagina del programma c'è scritto “Rovigoracconta è fatto con amore”, e noi non possiamo che intenerirci. :-)

 

Detto questo, seguiremo molto volentieri il più grande festival letterario del Veneto, ed è con gioia e stupore che registriamo la sua nascita in una Provincia che nasconde inaspettate vene creative e propositive, e sa realizzarle in modo eccellente. Bravi!