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La vera storia di Airbnb

Siamo nel 2020, e vabbè, ma in tempo di vacanze Airbnb permette anche di curiosare quali sono le mete turistiche più gettonate di quest'anno martoriato: gli italiani stanno in Italia, per la maggior parte, raddoppiando le presenze nel proprio amato Paese. Le mete più richieste sono Sardegna, Sicilia e – sorpresa! – l'entroterra toscano, coi suoi meravigliosi poggi in collina.

Ma cosa c'è dietro al logo per le vacanze che, in tempi di magra, ci permette di risparmiare sugli alloggi brevi? Qual è la storia dietro ad Airbnb?

 

Tutto nasce nel 2007, quando di fronte alla richiesta di un aumento di affitto del 25%, gli studenti di design Brian Chesky e Joe Gebbia decisero di comprare tre materassi gonfiabili e affittare una stanza del loro appartamento di San Francisco in occasione del meeting dell’Industrial Designers Society of America, che aveva riempito tutte le stanze degli hotel della zona. Trovarono quasi subito dei clienti ben disposti a spendere poco per un materasso ad aria in una casa sconosciuta, e la colazione insieme, e decisero di metter su un sito con l'amico informatico Nathan Blecharczyk: Airbed & Breakfast. Provarono anche a “prenotarsi” presso uno dei loro host, in modo anonimo, e grazie ai feedback della “prova in incognito” apportarono miglioramenti come il pagamento anticipato con carta di credito e un sistema di prenotazione “a data fissa” simile a quello utilizzato dagli alberghi.

Ma il vero salto di qualità lo fecero nel 2009 aggregandosi a un incubatore di startup, Y-Combinator (simile alla nostra connazionale H-Farm, per intenderci), dove in 12 settimane ebbero modo di comprendere come ottimizzare la loro idea business e lanciarsi nel mercato prima americano poi mondiale. Il primo passo: cambiare nome, e diventare Airbnb.

Ed è così che, anche nel 2020, Airbnb permette ai clienti sì di trovare alloggi a costi contenuti per poche notti, ma anche ai proprietari di appartamenti, locali o semplici stanze di offrire ospitalità in totale sicurezza e senza sorprese: se anche tu hai un appartamento o una stanza e vorresti integrare il tuo stipendio, Stefano Fierli ha scritto un libro per te, un vademecum veloce e comprensibile che spiega passo passo come diventare host e iniziare a guadagnare offrendo ospitalità. Ci sono anche un po' di aneddoti realmente accaduti per “testare con mano” cosa vuol dire a livello pratico gestire il vostro appartamento su Airbnb! ;-)

Buone vacanze intanto, e buona lettura!