Spagna e Italia a confronto nell'opera letteraria di Giambattista Conti

di AA.VV.

Pagg. 224

Cm 17x24
La ricorrenza del 250° anniversario della nascita di Giambattista Conti è stata ricordata dal Comune di Lendinara e dall’Accademia dei Concordi di Rovigo con il Convegno di studi “Veneto e Spagna nel Settecento. L’opera letteraria di G.B. Conti” svoltosi nella città natale e nel capoluogo palesano nei giorni 8-9 maggio 1992.
I contributi degli studiosi che hanno partecipato al Convegno, ora qui raccolti in volume e trascritti secondo il medesimo ordine in cui furono detti, ripercorrono l’itinerario umano e letterario del conte lendinarese che con le sue rime ha saputo esprimere gli alti sentimenti civili e religiosi che ispirarono l’intera sua esistenza e che con le giustamente celebrate traduzioni di lirici castigliani riunite nei quattro volumi della “Colecciòn” ha operato in modo
consapevole e magistrale per la diffusione della cultura e per il rafforzamento dei vincoli d’amicizia tra l’Italia e la Spagna in un momento storico di difficile e drammatica transizione.
La straordinaria unità che caratterizza l’intera produzione poetica del Conti, che fu anche critico letterario di grande acume, e l’estrema coerenza del suo illuminato stile di vita, improntato a tolleranza, ponderatezza di giudizio e modestia, emergono pienamente dai diversi interventi che consentono di valutare al meglio l’elevata ispirazione e l’eccellente fattura delle liriche originali e delle versioni, così come permettono di sviluppare compiutamente il significato della ininterrotta collaborazione con rappresentanti di spicco delle due culture sorelle - fra gli altri, i Moratin, gli Iriarte, Montengon, Ortega, Cesarotti, Carlo Gozzi, Sibiliato - e di chiarire il ruolo avuto dal poeta nelle vicende politiche e forensi che lo videro ricoprire incarichi importanti.
I contributi di Maurizio Fabbri, Angela Ghinato e Luigina Marangon prendono in esame, in particolare, la “Colecciòn”, prima antologia bilingue del tempo, le diverse edizioni italiane, l’influenza esercitata dalla madrilena Fonda de San Sebastiàn, circolo letterario d’avanguardia a lungo frequentato dal Conti, i rapporti con i gesuiti espulsi a Ferrara e l’opera poetica originale; Giovanni Stiffoni ed Adriano Mazzetti si soffermano sulla valenza politica del prolungato soggiorno nella capitale iberica e sull’ attività amministrativa e giuridica svolta durante gli anni della Repubblica Italiana e del governo Austriaco. Di Pier Luigi Bagatin è l’indagine condotta sulla promozione artistica favorita da Conti a Lendinara, sui pregi architettonici di alcune dimore della famiglia e sulla biblioteca appartenuta al poeta.
Il Convegno ha altresì approfondito i rapporti culturali intercorsi tra la Spagna ed il Veneto - inteso come territorio della Serenissima- nel Settecento. Franco Meregalli ne analizza i diversi aspetti, considerando soprattutto quelli letterari, mentre Maurizio Fabbri rilegge i diari dei viaggiatori spagnoli ed ispanoamericani delineando un inedito profilo culturale e sociale delle genti venete.

Spagna e Italia a confronto nell'opera letteraria di Giambattista Conti

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