Il viaggio di Ester

di

 

Pagg. 112

Cm 14x21

ISBN 9788888852133

 

Prefazione di Giovanni Lugaresi

 

Chi, girata l’ultima pagina di questo libro di Luciano Favorido dovesse parlare di un “reazionario “, sbaglierebbe di grosso. Perché reazionario è chi vuole tornare indietro, mentre Favorido è più semplicemente un conservatore, consapevole della necessità del progresso, ma che vuole conservare, appunto, quanto di meglio il passato, la tradizione ci hanno trasmesso .E in questo “quanto di meglio” c ‘è la memoria: di ambienti, cose, personaggi, fatti. Una memoria della quale è necessario si nutra il presente e che servirà, certo, per il futuro, se, accanto al progresso materiale, ci sarà un di più d’anima, per così dire.
Questa premessa ci introduce nel senso completo, compiuto, di un testo di prose narrative che hanno la stessa levità degli olii e degli acquarelli di questo artista che accanto al pennello sa usare bene anche la penna. Che gli serve, appunto, per farci rivivere (o vivere, per la prima volta, quando si tratti di un giovane lettore) tempi e atmosfere di un mondo semplice, quello contadino, fatto di usi, costumi, ambienti, modi di essere e di vivere dell’uomo in rapporto alla natura e con gli altri.“Gaetano ed Ester” sono due figure emblematiche: molto concreta, viva, pulsante di sentimenti e di azioni, la prima, quasi una visione idilliaca, pur nella sua concretezza, un passa e fuggi, l ‘altra. Figure attorno alle quali ruota tutto un mondo contadino, dalla Bassa Padovana ai Colli Euganei, ne scrittura lieve, delicato, in sintonia diremmo coi colori che caratterizzano la sua opera pittorica. Dicono che il mondo contadino sia finito. No.tarda a morire, e finché, poi, ci saranno autori come Favorido a scrivere pagine come queste, quel mondo non morirà, perché la memoria è la grande risorsa dei conservatori.


Giovanni Lugaresi

 

Il viaggio di Ester

12,00 €

  • consegna in 10-15 giorni dalla spedizione