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I versi di dolore di Lizzy
IL TREVISO - 14 Novembre 2006
Giovedì alla libreria Moma verrà presentato “Il vero amore non ci è concesso”, traduzione delle poesie di Elizabeth Siddal, la modella dei preraffaelliti. Ruolo ingrato quello della musa. Sorgente d'ispirazione per opere d'arte eterne, la loro vita è spesso trascorsa nella più totale infelicità. Esempio tra i più sgradevoli è quello di Elizabeth Eleanor Siddal, nota per essere stata la modella preferita dei preraffaelliti. A ridare corpo al valore artistico della Siddal arriva ora un volume curato da Conny Stockhausen che raccoglie tutte le sue poesie, tradotte in italiano per la prima volta. Il volume, dal titolo Il vero amore non ci è concesso (edizioni Panda), sarà presentato giovedì alle 21 alla libreria Moma di Treviso. Nel testo sono raccolti 15 poemi preceduti dalla biografia dell'artista e da un'introduzione critica. Nata a Londra nel 1829, la Siddal, per tutti “Lizzy ”, fu scoperta dal pittore Walter Deverell che la “usò” come modella. Lavorò anche per William Holman Hunt (Sylvia) e per John Everett Millais (Ophelia), ovvero i pittori della Confraternita dei preraffaelliti, sorta a Londra nel 1948. Ma proprio per rendere immortale la sua bellezza (quella che ammiriamo nell 'Ophelia annegata) Lizzy prese la polmonite a causa delle frequenti immersioni in acqua. Questa martire dei preraffaelliti, dal 1852 divenne la musa e l'amante di Dante Gabriel Rossetti, altro nome della Confraternita, che sposò nel 1860. Un marito spesso infedele che la notte in cui la poveretta morì, pare si trovasse in qualche altro letto, o all'osteria con gli amici. Il decesso fu causato da un'overdose di laudano, ma nemmeno da morta Lizzy trovò pace. Sette anni dopo, nel 1969, Rossetti riesumò il cadavere per recuperare un suo manoscritto che aveva “donato” alla sposa quando la seppellì. Solo nel 1906 il fratello di Rossetti pubblicò le poesie di Lizzy che ora Conny Stockhausen ha finalmente tradotto in italiano. «L'idea è nata dal libro di Remo Bodei Piramidi di tempo - spiega Stockhausen, giovane studente padovano - in cui è commentata una poesia di Rossetti. Ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che i versi della Siddal, a cent'anni dalla pubblicazione, non erano tradotti in italiano. Ho voluto recuperare la sua storia anche per dimostrare che Lizzy era un'artista a tutto tondo, pittrice e poetessa e non solo modella dei preraffaelliti. Sono versi inquieti i suoi. La sorella di Rossetti li definì “troppo tristi per essere pubblicati”. Una tristezza malinconica come dicono i versi che chiudono il volume, niente tranne il riposo/sembra buono per me.
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